Lamezia Terme lì 28.04.2008
Al sindaci dei comuni
di Carlopoli, Cicala,
Conflenti, Decollatura,
Falerna, Gimigliano,
Gizzeria, Lamezia Terme
Martirano,
Martirano Lombardo,
Miglierina, Motta S. Lucia
Nocera Terinese, Platania,
S. Mango d’Aquino
S. Pietro Apostolo,
Serrastretta,
Soveria Mannelli, Tiriolo
Al Presidente
della Comunità Montana
dei Monti Reventino Tiriolo
e Mancuso
All’Assesore Regionale
all’Ambiente
della Regione Calabria
Alle associazioni culturali ed alle pro-loco
Agli organi di stampa
Oggetto: pale eoliche su tutta l’area della Comunità Montana dei monti Reventino, Tiriolo e Mancuso
Ci sono giunte allarmanti notizie circa la possibilità che su tutta l’area della Comunità Montana dei Monti Reventino, Tiriolo, Mancuso vengano collocate pale eoliche per la produzione di energia in zone ad alto pregio ambientale e paesistico. In alcuni punti sono stati apposti già dei rilevatori della forza del vento (ad esempio sul “belvedere” e sulla anticima del Monte Reventino). Segno questo, inequivocabile, che alcuni comuni hanno già avuto contatti con le ditte che stanno disseminando l’intera Calabria di pale eoliche in spregio ad ogni più elementare principio di tutela del paesaggio. Che quello delle pale eoliche sia diventato, in Calabria, un vero e proprio eco-business, lo dimostrano le numerose inchieste giudiziarie avviate dalle procure. Per avere un’idea del fenomeno, vaga ma efficace, si legga l’inchiesta che pochi giorni fa è stata pubblicata sull’Espresso. Del resto è a tutti noto che le uniche a trarre vantaggio dall’operazione sono le ditte, spesso straniere, che, trovati territori in svendita, perché sottosviluppati, come i nostri, recuperate provvidenze pubbliche (comunitarie, statali e quant’altro), fanno ottimamente il loro mestiere convincendo gli amministratori locali – notoriamente con le finanze all’asciutto – che il sacrificio di territorio porterà come contropartita nelle loro casse danari sotto forma di canoni o royalties da utilizzare per servizi. Se a ciò aggiungiamo che si tratta di energia apparentemente “pulita” e sicuramente alternativa, il gioco è fatto: le pale eoliche vengono spacciate come una vera e propria “bonifica” ecologica per i nostri territori ed un buon contributo al deficit energetico nazionale. In tutto questo concerto, perfettamente e sintomaticamente assonante, si dimentica di valutare due fattori che pure dovrebbero trovare ingresso in un procedimento di scelta dei siti dove allocare le pale eoliche: a- la qualità paesistica dei territori interessati e le loro vocazioni, b- l’impatto di impianti che constano – come è possibile osservare ormai quasi dappertutto in Calabria – in vere e proprie selve di torri alte settanta metri ben più imponenti dei tralicci degli elettrodotti e dei ripetitori televisivi e telefonici.
Ciò detto, pur non nutrendo alcun pregiudizio sull’energia eolica che può ben essere prodotta in territori a bassa qualità ambientale, riteniamo che un’area come quella dei Monti Mancuso, Reventino, Tiriolo e Gimigliano, da tempo in predicato per divenire parco regionale, come dimostrano i disegni di legge presentati e le svariate iniziative svoltesi in tal senso, sia il luogo meno adatto per riprodurre quanto è stato fatto, ad esempio, sui monti tra Maida e Cortale: in tal caso gli effetti devastanti sul paesaggio montano sono sotto gli occhi di tutti e sono visibili a chilometri di distanza.
Si tenga conto, per altro che in Italia, il paesaggio è tutelato come bene comune, oltre che dall’art. 9 della Costituzione, anche dal Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio e dalla Convenzione Internazionale sul Paesaggio resa esecutiva nel 2006 anche dal nostro Paese.
E’ per queste ragioni – e non per altre, ideologiche o politiche, che ci sono completamente estranee – che inviamo un accorato appello a tutti i destinatari della presente, amministratori pubblici, associazioni culturali, organi di stampa, perché insieme si faccia in modo che almeno l’area della Comunità Montana dei Monti Reventino, Tiriolo e Mancuso venga risparmiata da questo ennesimo scempio ambientale.
Italia Nostra Lamezia Terme
Prof. Vincenzo Villella (presidente)
(info: 3497825462)
avv. Francesco Bevilacqua
(info: 338/8667868)
