IL FASCISMO NEGATO -FALSI MITI E LUOGHI COMUNI (Segnalato da Spartaco)
un'intervista di Emilio Gentile* alla Repubblica

“E’ il nostro paese,la nostra cultura nazionale,a non aver fatto i conti fino in fondo con il totalitarismo fascista”.
Emilio Gentile,storico del fascismo tra i più noti sul piano internazionale.I suoi saggi insistono sul fenomeno della “defascistizzazione del fascismo”,lo svuotamento operato sul regime dei suoi tratti liberticidi originari.

In Germania è impensabile che il ministro della Difesa elogi il patriottismo delle SS o il suo collega francese pronunci accenti commossi per Vichy. Perché succede da noi?

"In Italia è stato cancellato tutto quello che il fascismo ha rappresentato come distruzione della democrazia e umiliazione della collettività. La defascistizzazione del fascismo nasce da un totale travisamento di quello che il regime è stato. A questo offuscamento non è estranea la cultura antifascista. Per molti anni è prvalsa a sinistra l'immagine d'un regime ventennale sciolto come un  castello di carte, una nullità storica con cui in sede storiografica s'è cominciato a fare i conti troppo tardi. A destra gli uomri hanno oscillato tra la caricatura e l'indulgenza, fino alla tesi del fascismo modernizzatore: un'interpretaizone che dura tuttora."

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«La solidarietà non basta. Rom e i migranti sono i nuovi oppressi»
di Davide Varì
su Liberazione del 11/05/2008
Intervista a Roberto Escobar, filosofo e scrittore
«E' una valanga razzista frutto di un disegno costruito a tavolino e sulla pelle dei migranti. E la sinistra è lì, in silenzio, imbambolata che subisce l'egemonia culturale della destra». E' duro Roberto Escobar, filosofo e autore del libro Metamorfosi della paura . E' duro e preoccupato della deriva razzistica che sta invadendo l'Italia.
Se la prende con i giornali Escobar, con «i grandi giornali di questo Paese che pensano solo ai grandi interessi dei gruppi che rappresentano»; e con quella magistratura che, come nel caso del pubblico ministero di Torino, ha pensato bene di chiedere l'articolo 416 del codice penale - quello previsto per i mafiosi - anche per i rom. Una "mafiosità" antropologica che prescinde dalla persona e punta diretta alla responsabilità di genere, alla colpa etnica: «Quando nel penale si perde di vista la responsabilità personale e si scambia l'individuo con il genere, siamo di fronte al razzismo».
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OMOSESSUALITA´: FALSO TABU´
di (N. Vento)

Siamo nel XXI secolo: mandiamo sonde nello spazio, voliamo
da una parte all´altra del mondo come se nulla fosse, ricerchiamo nuove fonti
di energia rinnovabile e presto saremo capaci di portare un uomo sul pianeta
Marte. Da questa breve analisi, sembrerebbe che il mondo sia destinato ad un
lento, ma inesorabile, processo verso il progresso. Eppure ancora oggi, ci sono
alcuni argomenti, soprattutto e principalmente di carattere etico, che non
trovano facile soluzione, come ad esempio il problema dell´omosessualità.
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Perché l’occidente non va a sinistra
di Giorgio Ruffolo(La Repubblica)
Francesco Algarotti, umanista insigne, racconta, in una novella bizzarra di quel fischio che si congelò in inverno per rifischiare allegro in primavera. Più di venti anni fa, su Micromega, ripresi quello scherzo come metafora di una sinistra che mi sembrava congelata augurandomi, ma con qualche dubbio, che riprendesse a fischiare in una nuova primavera politica.
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SU QUALI BASI DEVE RINASCERE LA SINISTRA?
Per continuare il dibattito. Di Spartaco
“Chiarificazione con se stesso (filosofia critica) del nostro tempo rispetto alle sue lotte e ai suoi desideri. Questo è un lavoro per il mondo e per noi.”Karl Marx, lettera ad Arnold Ruge, settembre 1843.
Da Karl Marx antologia, Feltrinelli]
Per la prima volta nella storia Repubblica mancherà in Parlamento una forza comunista. Questo basta per far della sconfitta un lutto. Scalfari, nelle sue  “messe cantate della domenica” sulla Repubblica, ha affermato che questo non deve stupire, a maggior ragione non può stupire i marxisti: crollano le strutture (o cambiano radicalmente) e di conseguenza crollano anche le sovrastrutture. E’ uno spunto da cui partire in questa mediocre analisi della Caporetto subita a sinistra del Partito Democratico. Sorvolando sulla questione del “voto utile” (è interessante notare anche l’uso che si fa del linguaggio) partendo da due dati empirici: la crisi economica che stiamo vivendo, e l’evoluzione del capitalismo...
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QUANDO LA CRISI NON SPAVENTA
(di Vincenzo Gallo)
Una delle parole più ricorrenti nel linguaggio odierno è la parola crisi. È una parola gettonatissima, al punto da passare migliaia di volte nei più svariati discorsi. Si parla, infatti, di crisi economica, crisi ambientale, crisi del petrolio, crisi mediorientale, crisi della famiglia, crisi della politica ecc.
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LA GIORNATA DELLA MEMORIA DOVEVA ESSERE IL 12 DICEMBRE, DATA DI PIAZZA FONTANA, E NON IL 9 MAGGIO, UCCISIONE DI MORO
 E' con le stragi nere che inizia il terrorismo (da Liberazione)
Ogni morto per violenza politica è un morto di troppo. Ma chi ha commesso attentati a sinistra ha pagato. Non si può dire lo stesso per le stragi dell'estrema destra. Se si vuole davvero verità e riconciliazione bisogna ricostruire la storia dall'inizio
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PERDE LA SINISTRA DI GOVERNO, RIPARTIAMO DA QUELLA DI LOTTA
(di Franceso Campolongo.)
Cari amici di Martirano approfitto del vostro spazio per lanciare un’analisi sulla pesante sconfitta della sinistra arcobaleno. Credo che l’unica cosa peggiore di una cocente sconfitta sia non capire le ragioni di quella sconfitta. Il panorama analitico sulla debacle della sinistra si compone oggi di una varietà di critiche che in alcuni casi, però, sembrano il delirio di una classe dirigente che continua a perpetuare le ragioni della sconfitta.
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LA DERIVA DELLA POLITICA, IN QUESTO PAZZO PAZZO MONDO DI ELEZIONI.
di Spartaco
[“Io vado a votare, ho deciso, voto uno bello. Uno buono non c’è. Tanto vale votarne uno bello. Ma l’hanno capito anche loro, i politici. Mica ci chiedono di votarli perché li stimiamo. Ormai non vogliono più la nostra stima o il nostro rispetto. Si fanno votare per la bellezza.”Ascanio Celestini. Da Parla con me, RaiTre.]
A cosa si è ridotta oggi la rappresentanza politica?Quale rappresentanza nelle società globalizzate, molto frammentate in  interessi che reclamano con forza un legittimazione a volte giuridica, ma sempre politica?. Società “de-ideoligizzate”, in cui è venuto meno ogni tipo di vincolo di classe, vincolo nazionalistico o semplicemente solidaristico.
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CONTRO DE MAGISTRIS ACCUSE FALSE E PRETESTUOSE
Di Felice Lima (da MicroMega)
Il cosiddetto “caso De Magistris”,tradendo le aspettative di chi pensava che,come accaduto altre volte,si sarebbe potuta “liquidare la pratica” nella disattenzione generale,con un ingiusto marchio d’infamia sul collega è destinato a “lasciare il segno” dentro la magistratura e fuori,perché ha fatto emergere in maniera clamorosa alcune inaccettabili contraddizioni che minano,ormai sembra irreversibilmente,la credibilità dell’autogoverno della magistratura,sia sotto il profilo istituzionale (CSM) che sotto quello associativo (Associazione nazionale magistrati).Per comprendere cosa è accaduto,occorre partire dalla situazione della Calabria,meravigliosa regione del Mediterraneo afflita da un grave ritardo di sviluppo,da una gravissima crisi di legalità e (in rapporto di effetto e causa)da una giustizia decisamente-e purtroppo volutamente-inefficiente,nonostante l’impegno di tanti magistrati che si spendono con coraggio e senza risparmio.

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La sconfitta di Prodi. La crisi della politica.
Di Spartacus
[“Italia mia,benché il parlar sia indardo/a le pieghe mortali/che nel bel corpo tuo sì spesse veggio(…)”Francesco Petrarca,Canzoniere (Rerum vulgarium fragmenta)]
Nel momento in cui scrivo la Camera dei deputati si pronuncerà sulla fiducia al governo Prodi e giovedì toccherà al Senato. Alcuni mormorano che potrebbe anche farcela. Quando leggeremo quest’articolo capiremo qual' è stata la sorte del povero Romano. Ma l’uscita di scena dalla maggioranza dell’Udeur e la conseguente crisi ci pongono abbastanza spunti per poter scrivere un articolo anche in questo stato d’incertezza.
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L’INFORMAZIONE PILOTATA. CHI HA UN CAIMANO PER PADRONE E CHI INVECE LA DEMOCRAZIA
(“Io so io,e vvoi nun zete un cazzo / sori vassalli bbuggiaroni, e zitto.” Belli,Editto.)
di Spartaco
L’Italia diventata una allegra barzelletta, cosa ormai risaputa dopo dodici anni di berlusconismo che lasciano il segno, non solo nell’immiggianario collettivo che vede il Bel Paese come il paradiso dei “tiriamo a campà” che la passano sempre liscia,ma ha scalfito anche,profondamente, la coscienza civile della gente,gente e non popolo che ormai è cosa sua,come dimostra la denominazione del suo nuovo partito persona-azienda-operazione di facciata. Come scrive Serra “mancano evidentemente certi anticorpi democratici nella società che sono progressivamente scomparsi”
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BUONA DOMENICA (di Golpe56)
Che è successo? nulla. Oggi era domenica, ha fatto la neve. Disagi un po ovunque, nessun morto sul lavoro, e questa è una notizia.
Da piccolo mi divertivo quando c'era la neve. Adesso un pò meno. Così ho fatto un giro su internet e ho scoperto come vedere le partite di calcio gratis...
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